Monologhi
Discoteque (Parte 2) PDF Stampa E-mail
Scritto da MAC   
Mercoledì 15 Aprile 2009 13:02

Nella prima parte che potete leggere cliccando qui abbiamo discusso di alcune tematiche fondamentali e di alcune parti del corpo importantissime per sopravvivere in una discoteca, come ad esempio le rotule.

Un buon lavoro di rotule può però solo ridurre gli urti, non prevenirli. Appunto per questo le spalle sono vitali per limitare l'onda d'urto di un altro ballerino da discoteca nei paraggi.

 

La mia esperienza è stata traumatica: dopo i primi tre micro passi ho involontariamente urtato un amico alla mia destra; il colpo mi ha fatto rimbalzare sulla persona alla mia sinistra innescando un meccanismo irreversibile che neanche i respingenti dei flipper: dopo due minuti di rimbalzi le mie cuffie rotatorie avevano assunto le dimensioni delle spalline di Moira Orfei, dopo cinque ero in preda a spasmi dovuti al mal di mare, nonostante la discoteca fosse sulla terra ferma, dopo dieci, ci avevo preso gusto.

 

Poi però la mia indole rissosa è venuta fuori: un simpaticone ha cominciato ad appoggiarsi e dare spinte volutamente per guadagnare dello spazio, cioè all'incirca per passare dai tre ai quattro micron cubici di area respirabile.

Io, oltre ad essere sempre pronto a metterla sulla dialettica, ho anche una certa esperienza in questo genere di cose, in quanto sono cintura nera terzo dan AMT in peso morto su autobus pieno a tappo: dopo avergli retto il gioco per qualche minuto, quando ormai credeva di avercela fatta e spinte ed appoggi si facevano più consistenti, ho adottato il vecchissimo trucco del "togli il seggiolino": non appena mi sono reso conto che il suo peso era tutto addosso a me, ho sfruttato quel pezzo di mosaico libero per il movimento per spostarmi, ed il simpatico rompicoglioni è andato a fare compagnia ai tacchi della cubista in fondo alla sala. Tacchi della cubista con cubista attaccata, ovviamente.

 

Una volta gustata la meritata vittoria, mi soffermo a pensare ad un'altra cosa che mi stava colpendo in quel momento. Colpendo in tutti i sensi, anche perché i bassi delle casse a volume obbrobrioso mi urtavano come Luca Giurato sobrio. Non che ubriaco mi possa urtare di meno.

 

Scusate la divagazione, dicevamo altra cosa interessante: il 95% delle musiche che venivano passate sono cover di canzoni di svariati anni fa...

 

Una serie interminabile di stupri musicali da far rabbrividire. Per quanto Sweet Dreams possa prestarsi piuttosto bene alla bisogna, Antonello Venditti con Alta Marea non mi pare la scelta migliore per questo genere musicale. 2 ore di cover che mi hanno fatto ripensare ai bei vecchi tempi, con un velo di tristezza, quando si era piccini e questo schifo di generi di nome "tecno", "commerciale" ed "house" non erano nemmeno ancora stati concepiti.

 

Ma poi perché House, perché disco era già stato usato? Se la suoni in discoteca non la chiamare Casa, non la stai suonando in pantofole, a meno che quella che sta sotto la console sia in pigiama o in tutona antistupro, allora avrebbe un senso, e lì si aprirebbe una serie interminabile di doppi sensi sull'utilità del ritmo della musica House, che ho deciso di risparmiarvi.

 

La serata si avvia liscia verso la fine, quando poco prima di uscire veniamo sputati fuori dalla pista e decidiamo che per la serata era abbastanza, accomodandoci sulle sdraio nella spiaggia antistante la discoteca.

 

Dove una nostra amica, in preda all'alcool o all'implosione della propria materia grigia dovuta al rumore, ben oltre ogni umana sopportazione, incomincia a cantare a squarciagola Minuetto, non considerata da nessuno in quanto tutti gli astanti erano già in media tra la settima e la nona birra media.

Insomma una serata da dimenticare, che è stata un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per la ricerca scientifica.

 

 
Discoteque (Parte 1) PDF Stampa E-mail
Scritto da MAC   
Sabato 21 Febbraio 2009 18:39
La linea che divide l'essere strani dall'essere vecchi dentro è molto molto moooolto sottile.
Bene, io sono vecchio dentro, fuori e tutt'intorno.
Sono l'unico possessore di cromosoma A, di anziano.

Infatti una delle poche cose di cui mi vantavo fino a poco tempo fa era il non essere mai entrato in una discoteca nella mia vita. E'il posto che più disprezzo e nel quale mi trovo meno a mio agio in assoluto.

Me ne potevo vantare un tempo, ora non più, perché con un barbatrucco sono stato trascinato con l'inganno al suo interno durante queste vacanze estive.

Il primo impatto è stato devastante, il rumore pesante dei bassi ha colliso a 300 km/h con le mie due cellule cerebrali, che essendo a quel momento mezzanotte, dormivano già da circa quattro/cinque ore, creando un fortissimo mal di testa che mi avrebbe accompagnato fino al mattino successivo.

Ormai dentro cerco con un tuffo di volare fuori dalla finestra e salvare la serata (perlomeno la mia), ma vengo placcato da un mio amico che mi porta di peso sulla pista, mentre io mi dimeno e sbraito come un bambino di prima elementare al secondo giorno di scuola (se lo conosci, lo eviti, sia il secondo giorno di prima elementare, sia il mio amico).

Piazzatomi al centro della pista, mi ricordo che la memoria media dei miei amici non supera la settimana, e quindi decido di partire e fare due passi, intanto nessuno di loro una settimana dopo se ne sarebbe ricordato.

Non lo avessi mai fatto. Ma prima di spiegare il perché di questa affermazione, vorrei esporre il risultato degli studi che ho fatto proprio in quel momento su quel campione di esseri umani in movimento sussultorio.

Il problema principale delle discoteche è lo spazio di movimento: è estremamente ridotto, e permette di poter fare un passo avanti ed uno indietro, il cosiddetto "movimento da urgenza bisognino", o "ballo in scatola".

Questo movimento rende fondamentali, per garantire la sopravvivenza, due parti del nostro corpo: rotule, e spalle.

Rotule sane sono importanti, così come per le ragazze che stanno sotto alla console del DJ, anche per gli esemplari di ballerini da discoteca; il movimento deve essere ad incastro, con almeno quattro - cinque persone che gravitano attorno a lui a non più di un micron di distanza. Affinché il movimento possa essere un po' più evidente, le rotule devono essere in continua torsione, con i rischi che ne conseguono.

Io che ho la rotula bipartita, mi sono sentito un miracolato, una volta uscito sano dalla bolgia.

Purtroppo però ho visto drammi consumarsi intorno a me. Ho udito pesanti scricchiolii che inizialmente pensavo fossero dovuti al pavimento di legno. Ho scorto giovani ragazze crollare dalle loro scarpe tacco 20 come colpite da un cecchino piazzato lì nelle vicinanze, ignorate dagli astanti, che noncuranti continuavano a ballare sopra ai loro cadaveri calpestati, neanche fossero degli step.

Sono scene che non usciranno mai dalla mia mente.

Settimana prossima concluderemo questo mio terrificante viaggio, chiudendo tutti i punti di discussione.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Aprile 2009 13:06 )
 
"Sembra quasi un sessantotto!""Si,direi almeno un 55-56.", report di una mattinata in manifestazione PDF Stampa E-mail
Scritto da MAC   
Venerdì 31 Ottobre 2008 10:42

No, non sono qui per fare uno scrupoloso resoconto della giornata di ieri, siamo mica un sito serio.

Alle solite si parla di altre cose futili relative...

Innanzi tutto come non sparare sulla croce rossa, a Genova la polizia ha definito il corteo "formato da un migliaio di persone", la Tivvù afferma 30.000.

Dove sta la verità? In mezzo. Eravamo un migliaio, ma come nei peggiori film per risparmiare sulle comparse, siamo stati montati una trentina di volte in serie, la polizia ha scoperto il trucco.

Il corteo è partito in ritardo in attesa del gruppo universitario, abituato ad entrare ore dopo a lezione, come norma impone; durante l'allegra scampagnata il nostro intrepido e riformato per l'occasione trio delle meraviglie MAC-Mashiro-Hammer ha dato come sempre prova di sè, soprattutto nel caso di Mashiro, invasatissimo nei momenti in cui gli partiva l'embolo e cominciava ad urlare nel silenzio degli astanti brani di Bella Ciao o, aizzato dalle altre due carogne, cori come quello che leggerete in uno striscione nella prossima manifestazione universitaria il 14 o giù di lì, se siete di Genova e dintorni. Il suo contenuto ve lo sveleremo tra poco.

La mattina è stata lunga e il sottoscritto (se avete visto un ragazzo in giacca di jeans con la faccia di uno che si era svegliato da troppo poco e che era pronto a sbranare chiunque gli rivolgesse la parola prima che si riuscisse finalmente a riprendere, bene ero io) durante le sue prime scorribande solitarie ha potuto vedere ed ascoltare alcune perle di rara bellezza.

Come la frase lapidaria di una ragazza che, in via San Lorenzo afferma decisa "Però, vedo molta gente di sinistra in questa manifestazione".

Lapidaria perché avrei voluto spaccarle una lastra di marmo in testa.

Come dire "Cazzo quanti bulicci in questo bar per gay". Con tutto il rispetto eh?

Bello anche il mini striscione, mini in tutti i sensi "Berlusconi, semplicemente vaffanculo", ed i preservativi gonfiati con scritto "Per proteggersi dal virus Gelmini".

Ho anche gradito la bandiera con scritto "W la Fisica", ma non so, sarò troppo malizioso io.

La manifestazione si chiude vicino alla stazione nella quale entreremo dieci nano secondi più tardi, dopo un sanguinoso scontro con la polizia che si è svolto più o meno così:

 

"Vorremmo bloccare una mezz'oretta la stazione."

"No, su..."

"Dai..."

"..."

"..."

"...ok."

 

Semplice ed indolore.

Chiude la giornata una ragazza dal quoziente intellettivo di una spugna che afferma, una volta sui binari "Oh, ma non ci sono i treni, è un pacco."

Non sapevo di far parte di un assalto alla diligenza, e dover fermare dei treni in corsa. Sennò mi portavo la Colt da casa.

Per spararle in fronte.

Di nuovo in piazza tra un paio di settimane, se siete di Genova e volete conoscere tre brutti ceffi, puntate al cartellone con scritto "Carfagna-Gelmini, coppia pompini".

 

E magari portateci dei cornetti caldi, che a metà strada avevamo una fame assurda.

 

Aloha.

MAC

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 31 Ottobre 2008 17:12 )
 
Amarcord: La slot machine dai premi in natura PDF Stampa E-mail
Scritto da MAC   
Martedì 17 Giugno 2008 14:30

Nonostante Tuttopirla sia nato per caso in quattro e quattr'otto, manifestazioni evidenti di demenzialità galoppante apparvero sporadiche anche negli anni addietro alla creazione dell'allora blog, ed i vostri antieroi preferiti già nelle scuole superiori si dilettavano a scrivere immani vaccate su fogli volanti e diari scolastici ( il mio era totalmente vuoto,non ho mai scritto un compito, l'ultimo anno ho pensato di non comprarlo proprio)

Ecco a voi senza ulteriori indugi, un testo che può essere definito il brodo primordiale di Tuttopirla.com, la cronaca di ciò che mediamente accadeva nel nostro istituto, anche e soprattutto per colpa nostra...

 

Era un giorno come tutti gli altri nell'Istituto Tecnico Commerciale "Vittorio Emanuele II" di Genova.

Il momento più atteso dall'intero corpo studentesco, ovvero l'intervallo, arrivò, e alunno Arata introdusse nella macchinetta delle merendine € 0.05 al fine di approvvigionarsi delle vivande necessarie ad idratare il proprio io.

L’ingordo apparecchio inghiottì la bronzea monetina, ma non notificò l’avvenuto inserimento con la dovuta segnalazione sull’elettronico display.

Alchè le bestemmie risuonarono tonanti nel cortile antistante alla puttanesca macchinetta.

Il prode alunno Leone, accortosi forse delle urla imploranti, forse dell’immane quantità di santi schiantati sul pavimento, accorse affermando di avere la soluzione ad ogni male dalle macchinette mangiasoldi alla fame nel mondo.

A tal punto un omiciattolo apparve dal nulla introducendo € 0.05 e chiedendo al profeta felino un antibiotico.

La crudeltà con il quale verrà trattato sarà ricordata negli anni, così come lui ricorderà quei momenti ogni volta in cui proverà a sedersi su un qualsiasi giaciglio.

Successivamente alla barbarie il buon Leone, dopo essersi pulito il sangue dalle mani, si accinse a trattare con il tanto odiato dispositivo distributore, e non arrivando ad un accordo con le buone si apprestò ad assestare una pedata da antologia alla stessa.

Il risultato fu la magica caduta di € 0.50.

L’alunno Arata raccolse il conio urlando gàrrulo: “Ho vinto”.

Venne applaudito dall’intero istituto, preside compreso, che, esaltato da pensiero di avere un alunno così fortunato, si strappò la giacca esibendo la sua maglietta con scritta la sua parola preferita “Buongiovno”, il costume delle feste.

Il Leone colpito da cotanta manifestazione di giubilo esclamò: ”Tentiamo la fortuna”, e cominciò ad urtare violentemente con il suo possente deretano la suddetta macchinetta.

Il bilancio finale fu trionfale: € 0.10, € 0.20, € 0.05, un cotto e formaggio, un preservativo ed una lozione anti-caduta dei capelli, per il futuro.

A tal punto la reazione pubblica fu delirante: gli astanti intonarono cori da stadio, venne issato uno striscione inneggiante all’amore libero, vennero sacrificate due vergini primine, dopo immane difficoltà a trovarne, in onore del vincitore ed un nugolo di professori venne inviato per trattare la cessione della lozione per un non ben definito professore con evidenti problemi di natura tricotica.

Tutto si concluse con la cessione della lozione per € 2 più Recoba e Martins (in prestito con diritto di riscatto) e la campanella suonò mettendo fine alla ricreazione. Gli eroi che fecero parte di questi eventi verranno ricordati e venerati nei secoli dei secoli.

E così sia.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Giugno 2008 14:31 )
 
Caduto il governo: Già pronta la nuova squadra di governo! PDF Stampa E-mail
Scritto da MAC   
Venerdì 25 Gennaio 2008 14:06

Nella notte Prodi ed i maggiori esponenti della sinistra italiana, si sono riuniti per mettere una pezza alla situazione critica nella quale versa l'Italia in questi giorni, e dopo la caduta del governo, hanno già preparato una bozza della squadra di governo nel caso non si vada alle elezioni anticipate.

Ecco la nuova squadra di governo:

(preme ricordare che la notizia non è vera, si fa per ridere, non prendeteci sul serio.)

  • Premier: Rosy Bindi (perchè si punterà sulla bellezza questa volta)

  • Ministero per gli italiani all'estero: Luigi Pallaro (così la pianta di essere indipendente)

  • Ministero per i trasporti: Claudio Burlando (un grande ritorno dopo il successone del precedente incarico, penso possa far arrivare con un'ora di ritardo anche un cappuccino al tavolo 5.)

continua...
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 13 Gennaio 2010 04:32 )
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Berlusconi: Già pronta la squadra di governo! PDF Stampa E-mail
Scritto da MAC   
Giovedì 24 Gennaio 2008 15:08

Silvio Berlusconi, ormai già convinto di vincere le ormai vicine prossime elezioni, ha già steso una bozza della sua futura squadra di governo (si scherza eh, non è veramente così, non sia mai che ci prendono sul serio):

  1. Vicepremier: Gianfranco Fini

  2. Ministero di grazia e giustizia: Cesare Previti (lo so che era troppo facile questa, ma è un evergreen)

  3. Ministero per il Welfare: Roberto Maroni

  4. Ministero per le pari opportunità: Alessandra Mussolini ("un bel mastino per questa carica ci sta." "Mah, più che mastino direi un gatto attaccato ai coglioni.")

  5. Ministero per la famiglia: Pierferdinando Casini, con tanto di papalina.

  6. Ministero per la cultura: Rocco Buttiglione ("Buttiglione ha chiesto Ruini come sotto segretario." "Quindi un paese all'insegna del rinnovamento culturale.")

  7. Ministero delle Finanze: Giulio Tremonti (Il ritorno del nostro fantasista italiano, altro che Totti, altro che Pagliaccio Baraldi)

continua...
Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Settembre 2008 23:14 )
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