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Amarcord: La slot machine dai premi in natura

Scritto da MAC, 17-06-2008 14:30

Nonostante Tuttopirla sia nato per caso in quattro e quattr'otto, manifestazioni evidenti di demenzialità galoppante apparvero sporadiche anche negli anni addietro alla creazione dell'allora blog, ed i vostri antieroi preferiti già nelle scuole superiori si dilettavano a scrivere immani vaccate su fogli volanti e diari scolastici ( il mio era totalmente vuoto,non ho mai scritto un compito, l'ultimo anno ho pensato di non comprarlo proprio)

Ecco a voi senza ulteriori indugi, un testo che può essere definito il brodo primordiale di Tuttopirla.com, la cronaca di ciò che mediamente accadeva nel nostro istituto, anche e soprattutto per colpa nostra...

 

Era un giorno come tutti gli altri nell'Istituto Tecnico Commerciale "Vittorio Emanuele II" di Genova.

Il momento più atteso dall'intero corpo studentesco, ovvero l'intervallo, arrivò, e alunno Arata introdusse nella macchinetta delle merendine € 0.05 al fine di approvvigionarsi delle vivande necessarie ad idratare il proprio io.

L’ingordo apparecchio inghiottì la bronzea monetina, ma non notificò l’avvenuto inserimento con la dovuta segnalazione sull’elettronico display.

Alchè le bestemmie risuonarono tonanti nel cortile antistante alla puttanesca macchinetta.

Il prode alunno Leone, accortosi forse delle urla imploranti, forse dell’immane quantità di santi schiantati sul pavimento, accorse affermando di avere la soluzione ad ogni male dalle macchinette mangiasoldi alla fame nel mondo.

A tal punto un omiciattolo apparve dal nulla introducendo € 0.05 e chiedendo al profeta felino un antibiotico.

La crudeltà con il quale verrà trattato sarà ricordata negli anni, così come lui ricorderà quei momenti ogni volta in cui proverà a sedersi su un qualsiasi giaciglio.

Successivamente alla barbarie il buon Leone, dopo essersi pulito il sangue dalle mani, si accinse a trattare con il tanto odiato dispositivo distributore, e non arrivando ad un accordo con le buone si apprestò ad assestare una pedata da antologia alla stessa.

Il risultato fu la magica caduta di € 0.50.

L’alunno Arata raccolse il conio urlando gàrrulo: “Ho vinto”.

Venne applaudito dall’intero istituto, preside compreso, che, esaltato da pensiero di avere un alunno così fortunato, si strappò la giacca esibendo la sua maglietta con scritta la sua parola preferita “Buongiovno”, il costume delle feste.

Il Leone colpito da cotanta manifestazione di giubilo esclamò: ”Tentiamo la fortuna”, e cominciò ad urtare violentemente con il suo possente deretano la suddetta macchinetta.

Il bilancio finale fu trionfale: € 0.10, € 0.20, € 0.05, un cotto e formaggio, un preservativo ed una lozione anti-caduta dei capelli, per il futuro.

A tal punto la reazione pubblica fu delirante: gli astanti intonarono cori da stadio, venne issato uno striscione inneggiante all’amore libero, vennero sacrificate due vergini primine, dopo immane difficoltà a trovarne, in onore del vincitore ed un nugolo di professori venne inviato per trattare la cessione della lozione per un non ben definito professore con evidenti problemi di natura tricotica.

Tutto si concluse con la cessione della lozione per € 2 più Recoba e Martins (in prestito con diritto di riscatto) e la campanella suonò mettendo fine alla ricreazione. Gli eroi che fecero parte di questi eventi verranno ricordati e venerati nei secoli dei secoli.

E così sia.

   

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