| L'ultimatore della S.C. |
|
|
|
| Si manifest al mondo delirando Hammer | |||||
| mercoled 17 ottobre 2007 | |||||
|
Un cordiale buongiorno da
Giacomo Müesli, il
vostro critico d'arte di fiducia (faccio anche delle ottime omelette,
non so che c'entri, ma a mia moglie piacciono).
Come ho accennato poc'anzi sono un critico d'arte molto famoso. Se non mi avete mai sentito beh è probabile che siate fuori dal mondo, ma sarebbe anche d'aiuto definire meglio la parola famoso. No no siete voi che siete fuori dal mondo. Razza di ignoranti bifolchi. In questo sito altamente intellettualoide che risponde perfettamente alle mie capacità mentali superiori, Tuttopirla, è solo il mio secondo intervento... per ora. Per chi si è perso il primo post... beh se lo vada a cercare. Non è che son qui a sprecare tag html e linkarvi il post precedente per farvi fare meno fatica. Per ora. La settimana scorsa ho portato alla vostra attenzione uno scenario decisamente inquietante che sicuramente ha lasciato in voi un alone di mistero. Adesso cambiamo alone, questa volta voglio presentarvi un'immagine diversa, una cruda rappresentazione della realtà, un attimo di vita quanto mai attuale, una cosa del quale tutti abbiamo paura. Questa foto è
capace di rappresentare appieno un momento della nostra vita in cui
goccioline di sudore freddo ci scenderanno dalla fronte (e tanto per
intenderci, speriamo solo dalla fronte), in cui gridare aiuto non
servirà a niente. Mai come in questa foto ho immaginato
l'essere umano in mutande, letteralmente, divorato dalla paura e
dalla paura di ciò che ha causato l'uomo stesso.
LETTERALMENTE.
E la cosa più terrificante di questa foto, a parte la scioltezza della calligrafia del pazzo maniaco che ha scritto questa terrificante frase che lascia intendere quanto fosse indifferente di fronte alla sofferenza del prossimo (il fotografo, come l'autore del quadro precedente è morto suicida dopo aver scattato questa foto), è l'agghiacciante consapevolezza che potrebbe capitare a ognuno di noi, mettendoci in serio pericolo... dopotutto quando scappa scappa. E ora, ovunque sarete, avrete la fobia dell'ultimatore della Sacra Carta. Al bar. In ufficio. O a casa, magari per colpa del nonno..... (zan-zan zan-zan). Alla prossima settimana cari lettori, vi presenterò un'altra immagine traumatica. Ma niente più cessi. Per ora. Brutalmente vostro
Giacomo Müesli
Powered by !JoomlaComment 3.12 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved. |
|||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|





Questa foto è
capace di rappresentare appieno un momento della nostra vita in cui
goccioline di sudore freddo ci scenderanno dalla fronte (e tanto per
intenderci, speriamo solo dalla fronte), in cui gridare aiuto non
servirà a niente. Mai come in questa foto ho immaginato
l'essere umano in mutande, letteralmente, divorato dalla paura e
dalla paura di ciò che ha causato l'uomo stesso.
LETTERALMENTE.













