Ho dimenticato la letterina a Gesù Bambino!

Scritto da MAC, 30-12-2009 20:01


Quest'anno causa svariati contrattempi ho dimenticato di fare la letterina di Natale... La faccio ora, anche se un po' in ritardo...

Caro gesu' bambino quest'anno ti sei portato via uno dei miei cantanti preferiti: Michael Jackson,

uno dei miei attori preferiti: Patrick Swayze,

una delle mie attrici preferite: Farrah Fawcett,

uno dei miei presentatori preferiti: Mike Bongiorno,

una delle mie poetesse preferite, Alda Merini.

Volevo dirti che il mio politico preferito si chiama Silvio.

E che è ancora il 30 di Dicembre.

Baciamo le mani.

Matteo.


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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Dicembre 2009 20:13 )
 
L’Angolo Della Reprimenda #2 – Auto, Truzzi, e Truzzi in Auto

Scritto da MAC, 28-12-2009 21:03


Ho 23 anni e ancora non ho la patente.

Qualche problema? Ti vuoi dare?

Devo calmarmi... Respira... Zen...

Però sto finalmente rimediando, sto imparando.

Ma ci sono... Alcune cose... che non... capisco, diciamo...

- La frizione. Ma porca eva, siamo nel 2010, le macchine esistono dai tempi di Henry Ford, possibile che nessuno, NESSUNO, si sia mai ingegnato a pensare a un cazzo di modo per eliminare quel fottutissimo pedale? Ci sono fior fiori di scienziati che studiano il metodo per diminuire le emissioni di gas nell'ambiente, ma cominciate col cambiare in toto il motore!

Fatelo blu, per esempio. Così. Perchè mi piace di più.

Ora voi direte: ''Certo che c'è una alternativa, il cambio automatico.''

Ok, ma allora perchè le macchine con cambio automatico non stanno dominando sul mercato? C'è una mafia che domina dall'alto il mondo delle trasmissioni? Ce lo vedo un vecchietto in pelliccia che ci guarda dall'alto in pelliccione che accarezza un bastone a pomello con su inciso ''R123456''.

Che a pensarci bene fa tutto un po' pedofilo.

- Durante una lezione di guida, aspetto quella mezz'ora ad un incrocio il mio turno di passare e nel momento in cui riesco a far partire la macchina, mi sfreccia davanti tagliandomi la strada un ufo blu fosforescente, che emette un rumore assordante, con sul retro uno sticker con scritto ''MINIMAL''

Finite le bestemmie comincio a pensare alla cosa che più mi ha colpito...

Minimal... No il suo abbigliamento non credo, un tamarro porta in giro all'incirca mediamente 1000 euro al garrese in abbigliamento, avrebbe una bella faccia come il culo, ah no quella ce l'ha.

Il suo lessico? No forse no, anche perchè i truzzi hanno coniato termini stupratori della lingua italiana come "a bombazza", "stai tranzollo" e rutti lessicali del genere, ma non riuscendo a mantenere tutto nella scatola cranica, hanno deciso che ad uscire dovevano essere congiuntivo e condizionale.

Sono andato su Wikipedia ed ho trovato:

La Minimal o elettronica minimale, è un filone della musica elettronica e un particolare sottogenere della musica techno, non distante dalla microhouse e dalla glitch techno.

e già lì sentendo cosa era, ed essendo amante dei Daft Punk, sentire affiancata sta roba a loro, sentivo una cosa dentro nascere, e morire nell'intestino, crasso per la precisione.

La conferma l'ho avuta qui:

Essa può esser caratterizzata da suoni melodici, che dovrebbero portare l'uditore verso un viaggio mentale, oppure da suoni elettronici "minimali" che portano all'inesistenza totale di melodia.

Aaaah ma allora vedi che non è musica, pure voi lo sapete.

E ne avrei ancora da dire su sti protoesseri, ci farò un altro monologhino a parte mi sa...

La prossima volta lo sperono, al grido di "Andrè (si il mio insegnante è praticamente la versione allungata di Andrè Agassi adesso), passami la racchetta chiodata".


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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 28 Dicembre 2009 21:28 )
 
Discoteque (Parte 2)

Scritto da MAC, 15-04-2009 13:02


Nella prima parte che potete leggere cliccando qui abbiamo discusso di alcune tematiche fondamentali e di alcune parti del corpo importantissime per sopravvivere in una discoteca, come ad esempio le rotule.

Un buon lavoro di rotule può però solo ridurre gli urti, non prevenirli. Appunto per questo le spalle sono vitali per limitare l'onda d'urto di un altro ballerino da discoteca nei paraggi.

 

La mia esperienza è stata traumatica: dopo i primi tre micro passi ho involontariamente urtato un amico alla mia destra; il colpo mi ha fatto rimbalzare sulla persona alla mia sinistra innescando un meccanismo irreversibile che neanche i respingenti dei flipper: dopo due minuti di rimbalzi le mie cuffie rotatorie avevano assunto le dimensioni delle spalline di Moira Orfei, dopo cinque ero in preda a spasmi dovuti al mal di mare, nonostante la discoteca fosse sulla terra ferma, dopo dieci, ci avevo preso gusto.

 

Poi però la mia indole rissosa è venuta fuori: un simpaticone ha cominciato ad appoggiarsi e dare spinte volutamente per guadagnare dello spazio, cioè all'incirca per passare dai tre ai quattro micron cubici di area respirabile.

Io, oltre ad essere sempre pronto a metterla sulla dialettica, ho anche una certa esperienza in questo genere di cose, in quanto sono cintura nera terzo dan AMT in peso morto su autobus pieno a tappo: dopo avergli retto il gioco per qualche minuto, quando ormai credeva di avercela fatta e spinte ed appoggi si facevano più consistenti, ho adottato il vecchissimo trucco del "togli il seggiolino": non appena mi sono reso conto che il suo peso era tutto addosso a me, ho sfruttato quel pezzo di mosaico libero per il movimento per spostarmi, ed il simpatico rompicoglioni è andato a fare compagnia ai tacchi della cubista in fondo alla sala. Tacchi della cubista con cubista attaccata, ovviamente.

 

Una volta gustata la meritata vittoria, mi soffermo a pensare ad un'altra cosa che mi stava colpendo in quel momento. Colpendo in tutti i sensi, anche perché i bassi delle casse a volume obbrobrioso mi urtavano come Luca Giurato sobrio. Non che ubriaco mi possa urtare di meno.

 

Scusate la divagazione, dicevamo altra cosa interessante: il 95% delle musiche che venivano passate sono cover di canzoni di svariati anni fa...

 

Una serie interminabile di stupri musicali da far rabbrividire. Per quanto Sweet Dreams possa prestarsi piuttosto bene alla bisogna, Antonello Venditti con Alta Marea non mi pare la scelta migliore per questo genere musicale. 2 ore di cover che mi hanno fatto ripensare ai bei vecchi tempi, con un velo di tristezza, quando si era piccini e questo schifo di generi di nome "tecno", "commerciale" ed "house" non erano nemmeno ancora stati concepiti.

 

Ma poi perché House, perché disco era già stato usato? Se la suoni in discoteca non la chiamare Casa, non la stai suonando in pantofole, a meno che quella che sta sotto la console sia in pigiama o in tutona antistupro, allora avrebbe un senso, e lì si aprirebbe una serie interminabile di doppi sensi sull'utilità del ritmo della musica House, che ho deciso di risparmiarvi.

 

La serata si avvia liscia verso la fine, quando poco prima di uscire veniamo sputati fuori dalla pista e decidiamo che per la serata era abbastanza, accomodandoci sulle sdraio nella spiaggia antistante la discoteca.

 

Dove una nostra amica, in preda all'alcool o all'implosione della propria materia grigia dovuta al rumore, ben oltre ogni umana sopportazione, incomincia a cantare a squarciagola Minuetto, non considerata da nessuno in quanto tutti gli astanti erano già in media tra la settima e la nona birra media.

Insomma una serata da dimenticare, che è stata un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per la ricerca scientifica.

 


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