Ditelo a me, che ci ho messo più di 6 anni per cominciare realmente…
E’ ancora tutto all’aria, ora dopo questo post mi metto a cercare qualcosa di figo.
Bene, di che cosa parlare, tanto da dire, potrei iniziare con una riflessione psico-fisica delle ragioni che mi spingono ad aprire un blog personale a 23 anni, dopo quasi 4 passati a scrivere monologhi proto-comici (non sta a me dirlo se fanno ridere o meno) e ad inventarmi sessuologi (o ghi, boh tanto uno è) in acido, redigere liste, inventarmi testi di show di wrestling in pieno stile non-sense ecc., passando poi a una spiegazione del perchè del titolo dato a queste pagine, sino a concludere con, con, coooon… Dai, una relazione geografico-storico-sociale sulle motivazione del mancato attecchimento delle piantagioni di banane nel nostro paese, dove di persone che passano il tempo a raddrizzarle c’e n’è eccome.
Pochi giorni fa un blogger molto più simpatico e figo di me (Lo ammiro un casino in quanto è un self made man in questo ambiente, è riuscito a guadagnarci qualcosina, forse anche un po’ di più, partendo da zerissimo, ed ha uno stile umoristico che mi piace tanterrimo) ha scritto sul suo carattere:
Di base sono un ex timido. L’ex timido è il timido che ha imparato due-tre trucchi base per sopravvivere e, col tempo, ha affinato la tecnica, al punto che quando dici a qualcuno (ma soprattutto a qualcuna, perchè il sensibilone tira un sacco) che sotto sotto sei timido, lui o soprattutto lei ti risponderà “ma no, ma va, tu? non ci credo” e invece è proprio così.
Ecco io sono bene o male così, ma la versione sfigata. I trucchi li so, ma non li so mettere in pratica, quindi la tecnica va’ in porto con la frequenza delle apparizioni in tribunale del nostro amato presidente.
Questa è un po’ la motivazione per il quale sono sempre stato molto riluttante a creare un blog personale.
Poi arrivò Tuttopirla e l’idea di sparare minchiate in gruppo mi prese, scrivere dietro a dei personaggi è ben diverso dallo scrivere un blog, e questo ha continuato ad essere tra alti e bassi, per tre anni, la mia unica fonte di “prestazioni scritte”.
Poi una legge del governo ha deciso di ridurre a 24 ore le giornate (è sempre colpa del governo) e quindi il mio impegno lì è definitivamente stato chiuso, almeno con la frequenza che volevo avesse su quell’angolo di internet.
In questi giorni una suina si è impossessata di me, non nel modo che avrei desiderato, ma mi ha permesso di avere di nuovo un pochino di tempo per dare un’occhiata a due o tre cose che avevo abbandonato, primariamente lo studiarmi uno o due CMS per lavoro, e già che c’ero dare un’occhiata al cadavere di TP (non lo guardo mai perchè l’idea di vederlo abbandonato mi fa soffrire, la mia creaatuuuuuuraaaaaaa!!!)
Bene, facendola breve, visite quadruplicate, link a siti e a widget come se piovessero, nella casella email (con più di 5000 mail di spam…) trovo mail di ammiratori del sito che mi consigliano link, video, affiliazioni e addirittura una proposta pubblicitaria da due lire ma erano sempre soldini, abbonamento all’rss di Tuttopirla a livelli mai raggiunti nemmeno nel momento di massima espansione…
Recuperato lo sgomento, durante una nottata passata a farmi una serie di viaggioni mentali aiutato dalla febbre (un giorno uno dei sogni lo metto qui, fa molto ridere) mi metto a pensare “ma perchè l’ho mollato, lo avessi curato meglio, chissà a che punti sarebbe ora”.
E qui arriviamo al punto due, perchè chiamare il blog Puttanate Part-Time. Ho abbandonato TP non per mancanza di tempo, forse anche per quello, ma soprattutto perchè non mi divertivo più a scrivere idiozie.
Dalla prima elementare sino alla prima prova della maturità ho sempre odiato i temi, a morte, scrivevo 2 facciate se mi andava di culo che mi piaceva la traccia ed il mio voto era sempre quello; 6+: Grammaticalmente corretto, ma potresti magari sforzare a scrivere più di una pagina scritto largo”.
Si, allargavo le lettere, ci stavano più o meno 3-4 parole a riga.
Invece dalla maturità in poi ho scritto un totale di quasi 300 post su più siti, all’asilo facevo i fumetti. Il problema non si fatica a trovare con queste prove…
Scrivere 3-4 volte autoimposte (e 2-3 ai poveri malcapitati che a rotazione hanno scritto con me, e che comunque ringrazio) “stava diventando un lavoro” (cit.) e quindi non mi divertivo più.
Quindi spiegato il “Part-Time”: Scrivo quando me pare. Quello che mi pare, senza soluzione di continuità.
TP diventerà più che un sito una raccolta dei miei lavori, nei quali aggiungerò quelli che mettero qui in futuro quando usciranno dalla mia testolina, cambierò layout e tutto il resto quando aboliranno la legge pro-24 ore.
In quanto a “Puttanate”, ormai sono cintura nera quarto dan nello scrivere questo genere di cose, mi viene naturale.
La grafica la sistemo a breve, non la farò uguale a Tuttopirla perchè voglio che tutto qui mi piaccia, senza costarmi fatica, il contrario di quello che è sempre accaduto.
Bene credo di aver esaurito il mio monologone noiosone inizialone, questo diventa ufficialmente il mio angolo di relax personale, la mia cascata di panna montata, il mio frigobar sempre pieno, il posto dove i prati garriscono, i gabbiani sono in fiore, e i miei elfetti dei boschi possono correre, colonizzare e figliare gàrruli (<<Siete felici?>> *glielfettialzanoilpugnettoatempoegridanowiiiiiii*) .
Dei raddrizzabanane ne parlo più avanti, quando ne ho di nuovo voglia, cominciamo con la nuovo filosofia da adesso. No. Da adesso. Ora. Spè. Tre, due, uno, da adesso. Ok.
Buon Natale amisci.

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