Papa Ratzinger tifa napoli!

Scritto da CercasiCavieUmane, 17-04-2009 14:02

 
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Aprile 2009 14:07 )
 
Discoteque (Parte 2)

Scritto da MAC, 15-04-2009 13:02


Nella prima parte che potete leggere cliccando qui abbiamo discusso di alcune tematiche fondamentali e di alcune parti del corpo importantissime per sopravvivere in una discoteca, come ad esempio le rotule.

Un buon lavoro di rotule può però solo ridurre gli urti, non prevenirli. Appunto per questo le spalle sono vitali per limitare l'onda d'urto di un altro ballerino da discoteca nei paraggi.

 

La mia esperienza è stata traumatica: dopo i primi tre micro passi ho involontariamente urtato un amico alla mia destra; il colpo mi ha fatto rimbalzare sulla persona alla mia sinistra innescando un meccanismo irreversibile che neanche i respingenti dei flipper: dopo due minuti di rimbalzi le mie cuffie rotatorie avevano assunto le dimensioni delle spalline di Moira Orfei, dopo cinque ero in preda a spasmi dovuti al mal di mare, nonostante la discoteca fosse sulla terra ferma, dopo dieci, ci avevo preso gusto.

 

Poi però la mia indole rissosa è venuta fuori: un simpaticone ha cominciato ad appoggiarsi e dare spinte volutamente per guadagnare dello spazio, cioè all'incirca per passare dai tre ai quattro micron cubici di area respirabile.

Io, oltre ad essere sempre pronto a metterla sulla dialettica, ho anche una certa esperienza in questo genere di cose, in quanto sono cintura nera terzo dan AMT in peso morto su autobus pieno a tappo: dopo avergli retto il gioco per qualche minuto, quando ormai credeva di avercela fatta e spinte ed appoggi si facevano più consistenti, ho adottato il vecchissimo trucco del "togli il seggiolino": non appena mi sono reso conto che il suo peso era tutto addosso a me, ho sfruttato quel pezzo di mosaico libero per il movimento per spostarmi, ed il simpatico rompicoglioni è andato a fare compagnia ai tacchi della cubista in fondo alla sala. Tacchi della cubista con cubista attaccata, ovviamente.

 

Una volta gustata la meritata vittoria, mi soffermo a pensare ad un'altra cosa che mi stava colpendo in quel momento. Colpendo in tutti i sensi, anche perché i bassi delle casse a volume obbrobrioso mi urtavano come Luca Giurato sobrio. Non che ubriaco mi possa urtare di meno.

 

Scusate la divagazione, dicevamo altra cosa interessante: il 95% delle musiche che venivano passate sono cover di canzoni di svariati anni fa...

 

Una serie interminabile di stupri musicali da far rabbrividire. Per quanto Sweet Dreams possa prestarsi piuttosto bene alla bisogna, Antonello Venditti con Alta Marea non mi pare la scelta migliore per questo genere musicale. 2 ore di cover che mi hanno fatto ripensare ai bei vecchi tempi, con un velo di tristezza, quando si era piccini e questo schifo di generi di nome "tecno", "commerciale" ed "house" non erano nemmeno ancora stati concepiti.

 

Ma poi perché House, perché disco era già stato usato? Se la suoni in discoteca non la chiamare Casa, non la stai suonando in pantofole, a meno che quella che sta sotto la console sia in pigiama o in tutona antistupro, allora avrebbe un senso, e lì si aprirebbe una serie interminabile di doppi sensi sull'utilità del ritmo della musica House, che ho deciso di risparmiarvi.

 

La serata si avvia liscia verso la fine, quando poco prima di uscire veniamo sputati fuori dalla pista e decidiamo che per la serata era abbastanza, accomodandoci sulle sdraio nella spiaggia antistante la discoteca.

 

Dove una nostra amica, in preda all'alcool o all'implosione della propria materia grigia dovuta al rumore, ben oltre ogni umana sopportazione, incomincia a cantare a squarciagola Minuetto, non considerata da nessuno in quanto tutti gli astanti erano già in media tra la settima e la nona birra media.

Insomma una serata da dimenticare, che è stata un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per la ricerca scientifica.

 


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Ultim'ora, notizie flash per venire incontro alle vostre ridotte capacità mentali.

Scritto da Mateo Cili, 14-04-2009 11:38

Monsignor Bagnasco a L'Aquila: "Per gli aiuti, dalla CEI altri due milioni". Di preti.

Terremoto: inagibile una casa su due. Vuol dire che se non è quella tua, è del tuo vicino. Decreto Berlucsoni: "Adotta un vicino dell'Aquila".

Il sindaco dell'Aquila: "Se avessero costruito l'ospedale a regola d'arte, non sarebbe crollato". Chessò, fare le fondamenta magari.

Nelle tendopoli bisogna aspettare 45 minuti per la cena. Dai, come in pizzeria.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 14 Aprile 2009 14:49 )
 
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